Un matrimonio tra Sardegna, Francia e Inghilterra: Bianca e Maxime

Coppia:

Bianca & Maxime

Data:

30 maggio 2025

Location

Hotel Resort Ollastu - Costa Corallina

Questo è stato un matrimonio che sapeva di casa e di mondo insieme. Maxime è francese, elegante, gentile, una persona molto sprintosa. Bianca è sarda, le sue radici sono qui. È una persona estremamente sensibile e calma, quella calma che bilancia perfettamente l’energia di lui. Vivono e lavorano in Inghilterra, ma quando è arrivato il momento di scegliere dove sposarsi, la risposta è stata semplice: Sardegna. Non solo per tradizione, ma per amore verso questa terra.

Sono una coppia giovanissima, briosa, sorridente. Con quell’entusiasmo che si sente nell’aria quando entrano in una stanza. Lei è dolcissima, ha uno sguardo che parla prima ancora delle parole. Lui la guarda sempre con un misto di orgoglio e tenerezza. Organizzare il loro matrimonio non è stato solo progettare un evento, è stato trovare il modo giusto per unire tre paesi in un unico giorno. Prima di trovare la location giusta abbiamo fatto diversi sopralluoghi (alcuni un po’ estenuanti) e visto diverse location, alcune bellissime, alcune meno adatte. Quando vivi all’estero e organizzi un matrimonio in Sardegna, ogni scelta va sentita al cento per cento. E loro volevano essere sicuri. Poi siamo arrivati all’Hotel Resort Olastu, in Costa Corallina, e lì si è capito tutto: il mare davanti, la vista aperta sull’Isola di Tavolara, la luce che al tramonto diventa dorata e avvolge ogni cosa. Era la loro location.

Il 30 maggio 2025 si sono sposati nella chiesa di Porto San Paolo: un rito sentito, semplice, emozionante. Con famiglie arrivate da paesi diversi e lingue diverse, ma la stessa emozione negli occhi. È stato bello vedere culture diverse incontrarsi sotto lo stesso cielo. All’Olastu tutto parlava di Sardegna. Colori caldi, fiori delicati, dettagli curati ma mai eccessivi. La stationery con toni morbidi e floreali, l’atmosfera rilassata, elegante ma leggera, e poi loro.

L’ingresso nella sala era pieno di energia, gli amici li aspettavano, e non vedevano l’ora di brindare insieme a loro. È stato un matrimonio vivo, di quelli dove si balla davvero, dove si ride forte, dove nessuno vuole che finisca. Uno dei momenti che ricorderò di più è stato il tramonto. Il mare davanti, la luce calda, la sensazione di libertà, bimbe che corrono sul prato a piedi nudi, ospiti che ballano, la musica avvolgente… era tutto perfetto. La Sardegna che faceva da cornice a un amore nato altrove ma scelto qui per diventare promessa. Un momento che racchiude perfettamente il loro spirito: spontanei, felici, veri.

I dettagli che fanno sentire a casa

Per rimanere legati alla tradizione sarda, abbiamo scelto di regalare agli ospiti un piccolo cadeau. Niente di eccessivo, qualcosa che parlasse davvero della nostra terra. Ogni coppia ha ricevuto una mini bottiglietta di liquore tipico sardo: mirto rosso, mirto bianco e liquore di pompia. Un gesto semplice, ma pieno di significato. È stato molto apprezzato da tutti, soprattutto dagli ospiti arrivati dall’Inghilterra e dalla Francia e non solo. Portare a casa un pezzetto di Sardegna è stato per loro un ricordo autentico del viaggio.

E quando è calata la sera…

Penserete che sia finita qui! Dopo il tramonto, quando l’aria si è fatta più fresca e la pista si è riempita, la location ha allestito dei piccoli corner dedicati alla tradizione. Sono arrivate le seadas, il dolce tipico sardo fritto e ricoperto di miele caldo. Non vi dico il profumo incredibile, e il sapore ancora di più. E poi l’arrosto di porcetto sardo, servito mentre il DJ continuava a far ballare tutti. È stato un vero successo, gli ospiti erano entusiasti. Ridevano, brindavano, assaggiavano tutto con curiosità e sorpresa. La pista non si è mai svuotata.
È stato un matrimonio vivo, pieno di energia, di abbracci, di persone che non volevano andare via. È stato un matrimonio favoloso. E che dire? Spero di poterne raccontare tanti altri così.

E chissà… magari il prossimo sarà proprio il vostro.

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